La lingua aramaica samaritana è la varietà della lingua aramaica usata dalla comunità religiosa dei Samaritani per la letteratura sacra e colta.
| Aramaico samaritano | |
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| Parlato in | Israele, Palestina |
| Locutori | |
| Totale | estinto |
| Altre informazioni | |
| Tipo | VSO |
| Tassonomia | |
| Filogenesi | Lingue afro-asiatiche Lingue semitiche occidentali Lingua aramaica occidentale |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-2 | sam
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| ISO 639-3 | sam (EN)
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| Glottolog | sama1314 (EN)
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| Manuale | |
Essa non va confusa con la lingua ebraica samaritana delle Scritture ebraiche, benché costituisca un'espressione religiosa, letteraria e culturale della stessa comunità, e venga scritta con lo stesso alfabeto samaritano.
L'aramaico samaritano presenta molte analogie con la lingua aramaica dei Targumim, ad l'eccezione dell'alfabeto, in quanto i Samaritani rimasero fedeli alla loro scrittura tradizionale di derivazione paleo-ebraica. In aramaico samaritano furono scritte notevoli opere, tra le quali la traduzione del Pentateuco ebraico-samaritano in una versione parafrasata sullo stile dei Targumim. Furono scritti anche molti testi legali, esegetici e liturgici; ciò nonostante, molte analoghe opere più tarde furono spesso scritte in arabo.
L'aramaico samaritano, dopo aver sostituito l'ebraico samaritano come lingua parlata, si estinse anch'esso tra il X ed il XII secolo in favore dell'arabo letterario nell'uso scritto, e del dialetto arabo palestinese samaritano nell'uso parlato. La fonologia dell'aramaico samaritano assomiglia molto a quella dell'arabo samaritano, normalmente usato oggi dai samaritani per la preghiera. Le comunità oggi esistenti parlano la lingua moderna del luogo in cui risiedono: l'ebraico israeliano dagli abitanti di Holon in Israele e il dialetto arabo palestinese dagli abitanti di Nablus/Sichem in Cisgiordania.
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