La lingua hatrena, chiamata anche aramaico di Hatra, è una varietà di aramaico attestata da centinaia di iscrizioni ritrovate nella città di Hatra. Anche se la città antica e le sue iscrizioni erano note già da tempo, il sito archeologico cominciò ad essere indagato sistematicamente nel 1951, e da quell'anno cominciò anche la pubblicazione dei testi sulla rivista Sumer, man mano che venivano scoperti, prevalentemente ad opera del direttore degli scavi, Fuad Safar, e dell'orientalista francese André Caquot. In seguito sono state pubblicate raccolte più o meno complete di tutte le iscrizioni, come quella di Vattioni (1981).
| Hatreno † | |
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| Parlato in | Hatra (Iraq) |
| Periodo | I secolo a.C.-III secolo |
| Locutori | |
| Classifica | estinta |
| Altre informazioni | |
| Scrittura | aramaico di Hatra |
| Tassonomia | |
| Filogenesi | Lingue afro-asiatiche Lingue semitiche Lingue semitiche nordoccidentali Lingua aramaica |
| Codici di classificazione | |
| Linguist List | qly (EN)
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| Manuale | |
L'arco temporale delle iscrizioni hatrene è di almeno un paio di secoli. Il più antico sovrano in esse nominate è Wrwd, che regnò probabilmente al principio del II secolo.
Dal punto di vista linguistico, lo hatreno è un dialetto aramaico occidentale, non molto dissimile da altre varietà più o meno contemporanee come la lingua nabatea o la lingua palmirena. Tuttavia, l'onomastica contenuta nelle iscrizioni è decisamente di tipo arabo, il che fa pensare che la popolazione, etnicamente araba, fosse tale (almeno in parte) anche linguisticamente.
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