Il palaico è una lingua indoeuropea estinta, appartenente alla famiglia delle lingue anatoliche, attestata in tavolette incise con caratteri cuneiformi ad Ḫattuša. Il nome della lingua in ittita era palaumnili, o "del popolo di Pala"; Pala si trovava probabilmente a nord-ovest della zona di insediamento centrale degli ittiti, perciò nel nord-ovest dell'odierna Turchia continentale. La regione venne conquistata dai barbari Kaska verso la fine del XV secolo a.C. e con molta probabilità la lingua si estinse poco dopo quel periodo.
![L'area in cui si parlava il palaico (in rosso) nel II millennio a.C., accanto alle altre lingue anatoliche della regione: l'ittita (in giallo) e il luvio (in azzurro)[1]](http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/88/Anatolian_Languages_in_2nd_millennium_BC.jpg/350px-Anatolian_Languages_in_2nd_millennium_BC.jpg)
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| Palaico † | |
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| Parlato in | Anatolia |
| Periodo | Estinta intorno al XIII secolo a.C. |
| Locutori | |
| Classifica | estinta |
| Altre informazioni | |
| Scrittura | Caratteri cuneiformi |
| Tipo | SOV |
| Tassonomia | |
| Filogenesi | Indoeuropeo Lingue anatoliche Palaico |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-3 | plq (EN)
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| Glottolog | pala1331 (EN)
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| Manuale | |
Il palaico dimostra chiari segni dell'appartenenza alla famiglia indoeuropea. L'antico ittita possedeva la desinenza di genitivo singolare -as all'incirca nel 1600 a.C. (si compari la desinenza indoeuropea *-os); il luvio cuneiforme possedeva invece il suffisso aggettivale -ssa. Il palaico, al confine settentrionale di entrambe, così come il successivo luvio geroglifico, possedeva entrambe le forme, una desinenza di genitivo in -as ed un suffisso aggettivale in -asa. Il palaico inoltre mostra la stessa distinzione di genere mostrata in ittita, cioè semplicemente animato vs inanimato; inoltre ancora possiede forme pronominali simili. Perciò è accettato che il palaico sia una lingua anatolica ma non è chiaro se sia strettamente imparentata con l'ittita o con il luvio cuneiforme.