Il warao è una lingua parlata dal popolo warao, stanziato soprattutto nel delta dell'Orinoco, in Venezuela e nel nord della Guyana. Il warao è una lingua isolata, e non sembra essere imparentata nemmeno con le lingue arawak, parlate nelle vicinanze. Al momento sono stimati all'incirca 30 000 locutori, e gode dello statuto di lingua minoritaria in Venezuela. Circa il 90% dei warao venezuelani parla questa lingua come lingua madre, e circa la metà di loro è anche bilingue spagnolo. I warao che vivono in Guyana, invece, sono generalmente bilingui inglesi.
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| warao | |
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| Parlato in | |
| Regioni | |
| Locutori | |
| Totale | 32.400 |
| Tassonomia | |
| Filogenesi | Lingua isolata |
| Statuto ufficiale | |
| Ufficiale in | |
| Minoritaria riconosciuta in | |
| Codici di classificazione | |
| ISO 639-3 | wba (EN)
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| Glottolog | wara1303 (EN)
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| Manuale | |
Il warao è una lingua agglutinante. Le si affiancano alcuni dialetti, parlati da diverse tribù:
Il warao è una lingua OSV polisintetica. È una lingua che utilizza prevalentemente suffissi e pochi prefissi, e le preposizioni sono generalmente sostituite da posposizioni.
Il missionario spagnolo Basilio Maria de Barral (1901-1992) si specializzò nello studio della lingua warao durante il suo lungo soggiorno in Venezuela (1931-1992). Scrisse numerose opere linguistiche sul warao, che costituiscono ancor oggi la principale fonte di studio su questa lingua, fra cui un dizionario castigliano/warao e warao/castigliano.
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