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L'olandese (Nederlands[1][2]; IPA: [ˈneːd̥əɾlɑnts] ascolta[?·info]; ufficialmente algemeen Nederlands, "nederlandese comune"), o anche nederlandese o neerlandese, è una lingua sovraregionale che, insieme all'inglese, allo scots, al tedesco, all'afrikaans, al frisone e allo yiddish appartiene al gruppo delle lingue germaniche occidentali[3].

Olandese
Nederlands
Parlato in Paesi Bassi
 Belgio (Fiandre e Regione di Bruxelles-Capitale)
 Suriname
 Aruba (lingua ufficiale assieme al papiamento)
 Curaçao (lingua ufficiale assieme al papiamento)
 Sint Maarten (lingua ufficiale assieme all'inglese)
 Francia (minoranza nazionale nelle Fiandre francesi)
 Germania (tra il confine con i Paesi Bassi e la regione della Ruhr)
 Indonesia
Locutori
Totale29,5 milioni (Ethnologue, 2022)
Classifica51 (2019)
Altre informazioni
TipoSVO + SOV + VSO flessiva - accusativa (ordine semilibero)
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Germaniche
  Occidentali
   Basso francone
    Olandese
Statuto ufficiale
Ufficiale in Unione europea
 Regno dei Paesi Bassi
 Belgio (Fiandre, Bruxelles-Capitale)
 Suriname
Regolato daNederlandse Taalunie (Unione della Lingua Nederlandese)
Codici di classificazione
ISO 639-1nl
ISO 639-2(B)dut, (T)nld
ISO 639-3nld (EN)
Glottologdutc1256 (EN)
Linguasphere52-ACB-a
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Alle mensen worden vrij en gelijk in waardigheid en rechten geboren. Zij zijn begiftigd met verstand en geweten, en behoren zich jegens elkander in een geest van broederschap te gedragen.

Distribuzione geografica dell'olandese:

     lingua madre e maggioritaria

     lingua ufficiale (amministrativa)

     Afrikaans (lingua derivata) ufficiale

     seconda lingua e/o non ufficiale, dove la sua conoscenza persiste sino ad oggi

Al 2022 conta 24,4 milioni di parlanti totali[4], in gran parte madrelingua. È lingua ufficiale nei Paesi Bassi e nel Belgio, dove condivide lo status con il francese e il tedesco. In Belgio l'olandese prende il nome di fiammingo ed è parlato nelle Fiandre e nella Regione di Bruxelles-Capitale (quest'ultima ufficialmente bilingue, sebbene per l'88% francofona[5]). Fuori dall'Europa, è la lingua ufficiale dello Stato del Suriname (ex-colonia dei Paesi Bassi), dove negli ultimi decenni è evoluta da seconda a prima lingua più parlata dagli abitanti. È inoltre ufficiale, ma parlata come seconda lingua, nei territori caraibici del Regno dei Paesi Bassi, Aruba e Curaçao, dove la madrelingua è il papiamento, e Sint Maarten, dove la madrelingua è l'inglese. Piccole minoranze linguistiche di lingua olandese sono riscontrabili anche nelle Fiandre francesi (Nord-Passo di Calais)[6][7]. In Indonesia la lingua ha un certo rilievo dal punto di vista storico (l'Indonesia fu possedimento dei Paesi Bassi per circa tre secoli, dal XVII secolo al 1949) ed è importante soprattutto per ragioni archivistiche e giuridiche.

L'Unione linguistica nederlandese (Nederlandse Taalunie) è un'organizzazione internazionale non governativa fondata nel 1980 allo scopo di raccogliere i territori aventi in comune la lingua olandese; ne fanno parte i Paesi Bassi (comprese le dipendenze caraibiche), la Comunità fiamminga del Belgio e, dal 2004, il Suriname.

È da ricordare che la lingua afrikaans, parlata in Sudafrica e in Namibia (sia come madrelingua dalla popolazione di origine boera e dalla maggioranza di quella di origine mista, sia come seconda lingua da larga parte della popolazione sudafricana), è una derivazione diretta dell'olandese del Seicento, da cui si è evoluto in modo autonomo. Le sue particolarità grammaticali (mancanza quasi totale di coniugazioni del verbo e dell'imperfetto, negazione doppia, un solo genere grammaticale) e lessicali (l'introduzione di un discreto numero di parole derivanti da dialetti africani) ne hanno fatta una lingua a sé stante, ma l'apprendimento fluente dell'olandese è molto semplice per un locutore di afrikaans e le due lingue presentano un buon grado di mutua intelligibilità.


Nome della lingua


Questa lingua è comunemente nota in lingua italiana, già a partire dal Seicento, come olandese. Questa definizione, così come nella sua traduzione in molte lingue indoeuropee, è dovuta al predominio commerciale e culturale sul resto dei Paesi Bassi della regione costituita dalle due attuali province che formano l'Olanda. Sinonimi della stessa lingua sono fiammingo, nederlandese e neerlandese[8].


Lingua olandese


I tifosi della nazionale di calcio usano anche la parola Holland per identificare la loro squadra
I tifosi della nazionale di calcio usano anche la parola Holland per identificare la loro squadra

Per quanto olandese sia il termine italiano più comunemente usato per indicarla, questo può dar luogo ad ambiguità interpretative. In senso stretto, con "olandese" (Hollands) si identifica il solo dialetto olandese, parlato nelle regioni geografiche e amministrative dell'Olanda Settentrionale e dell'Olanda Meridionale[3][9]; tuttavia il termine è anche utilizzato, come parte per il tutto, come sinonimo di nederlandese riflettendo il fatto che la lingua moderna standard (Algemeen Nederlands) è ampiamente basata sul dialetto olandese[10][11]. Questo nome viene inoltre rifiutato dai linguisti perché usare la parola olandese, ossia l'aggettivo che si riferisce ai Paesi Bassi, escluderebbe il fiammingo da una denominazione che invece dovrebbe comprendere entrambe le varianti[12].


Lingua fiamminga


Con lingua fiamminga si intende la variante della lingua parlata in Belgio da circa il 60% della popolazione di quel Paese. Anche se il fiammingo ha un proprio codice ISO identificativo, si tratta di una delle varietà della lingua neerlandese. Il vocabolario e la grammatica sono quasi del tutto identici mentre più marcate differenze si percepiscono nella pronuncia e nella dizione. Talvolta in italiano ci si riferisce a questa lingua denominandola fiammingo, a causa della prevalente influenza culturale delle Fiandre, rispetto a quella dell'Olanda, nel basso medioevo. Anche questo nome, esattamente come olandese, viene rifiutato come denominazione comune perché escluderebbe la variante olandese[13].


Lingua nederlandese/neerlandese


Il nativo Nederlands, nome ufficiale riconosciuto dalla Nederlandse Taalunie per la lingua standard comune delle Fiandre e dei Paesi Bassi senza privilegiare nominalmente nessuna delle due, ha fornito due varianti all'italiano: nederlandese (neologismo da Nederlands) e il più antico neerlandese (adattamento ottocentesco del francese néerlandais, che a sua volta si rifà a una forma desueta[13]), utilizzato nelle grammatiche[14][15], nei corsi di lingua e letteratura[16][17] e nel dizionario di riferimento[18]. Questo nome è ritenuto preferibile dai linguisti perché, come l'antecedente nativo, non privilegia una delle due varianti e si presta a indicare la lingua standard senza ambiguità[13][19]. La forma neerlandese è stata contestata, ad esempio da Riccardo Rizza, rispetto a nederlandese[20]. Questi termini vengono usati tuttavia per lo più in ambito accademico (in cui è inoltre necessario distinguere adeguatamente fra la lingua standard e il dialetto olandese) essendo storicamente di uso comune in italiano identificare con il termine Olanda, attraverso una sineddoche, tutti i Paesi Bassi, in modo del tutto similare a quanto avviene con il termine Inghilterra, spesso utilizzato per indicare tutto il Regno Unito. Parimenti la lingua ufficiale di questo paese come "lingua olandese" e l'aggettivo olandese viene applicato nell'identificare prodotti o altre cose originarie o tipiche dei Paesi Bassi, come la loro nazionale di calcio per esempio[21].

È da notare come a partire dagli anni '90 del Novecento alcune Università italiane hanno modificato il nome dell'insegnamento impartito in "Lingua e Letteratura Nederlandese", altre in "Lingua e Letteratura Neerlandese", mentre altre ancora mantengono la denominazione di "Lingua e Letteratura Olandese e Fiamminga".


Storia


Area in cui, nel Medioevo, era parlata la lingua olandese antica.
Area in cui, nel Medioevo, era parlata la lingua olandese antica.

Il primo documento in questa lingua è comunemente ritenuto un testo del XII secolo le cui prime parole sono Hebban olla vogala, ma vi sarebbero altre attestazioni ben anteriori[22].

L'olandese deriva dal francone antico, la lingua degli antichi Franchi, che invasero la Gallia dandole il loro nome, ma non la lingua, poiché il francese, l'erede della parlata galloromanza, ricevette scarsissime influenze dalla lingua germanica dei Franchi. L'olandese, facendo parte delle lingue germaniche occidentali e in particolare del ramo basso francone, presenta notevoli somiglianze sia con i dialetti del Nord della Germania che con la lingua inglese, ma, avendo l'inglese subito durante il Medioevo forti influenze normanne, norrene e francesi, modificando così profondamente la propria struttura grammaticale, il proprio lessico e la propria fonetica, l'olandese risulta oggi in buona parte incomprensibile ad un anglofono.


Demografia


Territorio / StatoAbitanti (2009)Parlanti[23]
 Aruba106 5235,8%
 Belgio11 190 845 (2015)59%
Bonaire12 8778,6%
 Curaçao141 7008,6%
 Paesi Bassi16 971 452 (2015)78,6% (2014)
Saba1 6018%
Sint Eustatius2 7688%
Sint Maarten37 429 (2010)8%
 Suriname141 70026,5%
Parlanti madrelingua olandese
Paese Parlanti
madrelingua
Anno
Paesi Bassi 16 074 000[24][25] 2017
Belgio 6 291 500[26][25] 2017
Suriname 400 000[27] 2017
Curaçao 12 000[28] 2011
Aruba 6 000[29] 2010
Paesi Bassi caraibici 3 000[30] 2018
Sint Maarten 1 500[31] 2011
Totale mondiale 22 788 000 N/A

Dialetti


Mappa dei dialetti parlati in Benelux.
Mappa dei dialetti parlati in Benelux.

Nella lingua olandese, esistono anche diversi dialetti. Questi sono[32]:

Altre varianti locali dell'olandese sono il Bildts, parlato attualmente da circa 6000 persone nella municipalità di Het Bildt e l'Urkers molto distintivo e con influenze ebraiche ed inglesi, parlato nella ex isola di Urk dalla comunità locale, isolata dalla terraferma prima del prosciugamento dei polder del Flevoland. La lingua frisone (Frysk) ed il basso sassone dei Paesi Bassi (Nederlands Nedersaksisch), parlate nel nord-est dei Paesi Bassi, non vengono comunemente considerate dialetti dell'olandese, ma lingue a parte. I dialetti frisoni cittadini (Stadsfries) sono da alcuni autori considerato dialetti olandese mentre da altri sono considerati sia dialetti olandese che dialetti frisone, essendo derivati dalla lingua parlata a patire dal XV secolo dalla borghesia colta delle città frisoni, obbligata a conoscere sia l'olandese che il frisone. Altre varianti sono l'olandese del Suriname parlato nella ex colonia con influenze lessicali locali, l'olandese del New Jersey ormai scomparso e parlato fino agli inizi del XX secolo e l'olandese di Pella ancora in uso a Pella in Iowa e parlati dagli immigrati olandesi negli Stati Uniti, e l'afrikaans lingua diffusa in Sudafrica e Namibia che si sviluppò fra i coloni boeri alla fine del XVII secolo.


Pronuncia


Ragazza parla olandese per Wikitongues

Consonanti


Carta IPA delle consonanti olandesi
Bilabiali Labiodentali Alveolari Postalveolari Palatali Velari Uvulari Glottidali
Occlusive p t k ɡ̊ 1 ʔ 2
Nasali m n ŋ
Fricative f v 3 s z 3 ʃ ʒ 4 x ɣ 3 ʁ 5 ɦ
Approssimanti ʋ 6 j
Laterali l

Dove i simboli appaiono in coppia, quello di sinistra rappresenta la consonante sorda e quello di destra la consonante sonora.

Note:

  1. [ɡ̊] non è un suono originario olandese e appare solo nei prestiti stranieri (es. goal) o come allofono del fonema /k/ a contatto con consonanti sonore o con l'approssimante [j].
  2. [ʔ] è inserito prima della vocale iniziale all'interno delle parole dopo [a] e [ə] e spesso anche all'inizio di una parola.
  3. In alcuni dialetti, in particolare quello di Amsterdam, le fricative sonore sono pronunciate sorde: /v/ viene pronunciata [f], /z/ viene pronunciata [s] e /ɣ/ viene pronunciata [x].
  4. [ʃ] e [ʒ] non sono suoni originari olandesi e appaiono solo nei prestiti stranieri (es. show, bagage). Sono di solito realizzati rispettivamente [sʲ] e [zʲ]. La sequenza di fonemi /sj/ si pronuncia [ʃ] (in alcuni dialetti [sʲ]; es. huisje, meisje); allo stesso modo, le sequenze /tje/ e /dje/ (es. hondje) si pronunciano [ʧə] o [tçə] e la sequenza /nje/ (es. oranje) si pronuncia [ɲə].
  5. /r/ si pronuncia [ɾ]; in alcuni dialetti viene realizzato con la fricativa uvulare sonora [ʁ], con una vibrante uvulare [ʀ] o anche con un'approssimante alveolare [ɹ].
  6. /ʋ/ si pronuncia [w] al Sud e quasi come [v] al Nord.
  7. /l/ si pronuncia spesso [l] e si velarizza in [ɫ] dopo una vocale (elk [ɛɫk]).

Peculiarità e tratti tipici:


Grammatica


Lo stesso argomento in dettaglio: Grammatica olandese.

Ortografia


L'ortografia olandese (in cui, a differenza del tedesco, non si utilizzano le maiuscole per indicare sistematicamente i sostantivi, tranne in casi particolari, come in italiano) si basa fondamentalmente sulla suddivisione dei vocaboli in sillabe.

In olandese ci sono due tipi di sillabe:

È perciò importante rispettare le seguenti regole:

Le vocali a, e, o, u quando hanno un suono lungo sono rappresentate da due lettere in una sillaba chiusa ed una lettera in una sillaba aperta.

Quando le stesse vocali a, e, o, u hanno un suono breve, si ritrovano in una sillaba chiusa.


L'articolo



L'articolo determinativo

L'articolo è una parte del discorso invariabile, dato che i casi si formano analiticamente, abbinando cioè l'articolo ad una preposizione (come in italiano). Si dirà perciò het boek van de jongen (il libro del ragazzo) e ik geef het boek aan de jongen (do il libro al ragazzo). In alcune frasi idiomatiche o nei nomi di alcune città, però, si sono conservate le antiche declinazioni sintetiche (come in tedesco o in latino), quali i genitivi des e der e il dativo singolare den. Es. in naam der koningin (in nome della regina), op den duur (alla lunga), Den Haag (L'Aja).


L'articolo indeterminativo

L'articolo indeterminativo singolare è een ([eːn]); non esiste l'articolo indeterminativo plurale. Ad esempio een boek (un libro), boeken (dei libri).


Aggettivo



Il comparativo di maggioranza

Il comparativo di maggioranza si ottiene aggiungendo all'aggettivo di grado positivo il suffisso sintetico -er. Es. rijk [ɾɛɪ̯k] (ricco) > rijker [ˈɾɛɪ̯kəɾ] (più ricco).

Ci sono, tuttavia, aggettivi irregolari. Es. goed [ɣuːt] (buono) > beter (migliore).


Il superlativo relativo

Il superlativo relativo si ottiene aggiungendo all'aggettivo di grado positivo il suffisso sintetico -st. Es. rijk (ricco) > rijkst (il più ricco).

Ci sono, tuttavia, aggettivi irregolari. Es. goed [ɣuːt] (buono) > best (il migliore).


L'avverbio


Alcuni avverbi di modo coincidono con l'aggettivo corrispondente al grado positivo. Es. goed (buono, bene): Zij spreken goed (Essi parlano bene).


Il verbo


I verbi olandesi si suddividono in tre categorie: forti, deboli e irregolari.

I verbi forti formano il preterito (o imperfetto) e il participio passato modificando la radice con un processo detto apofonia (modifica del suono vocalico radicale, a seconda dei tempi verbali). Si dividono in sette classi, che possono avere a loro volta due tipi ciascuna, a seconda della vocale radicale dell'infinito; la 7ª classe, riunendo verbi di diversa provenienza, presenta alcune peculiarità.

№ CLASSE APOFONIE INFINITO IMPERFETTO SING. / PLUR. PARTICIPIO PASSATO SIGNIFICATO
1ª classeij - ee - e - ekijkenkeek / kekengekekenguardare
2ª classeAui - oo - o - osluitensloot / slotengeslotenchiudere
Bie - oo - o - okiezenkoos / kozengekozenscegliere
3ª classeAi - o - o - ovindenvond / vondengevondentrovare
Be - o - o - ozendenzond / zondengezondenmandare, spedire
4ª classee - a - a - onemennam / namengenomenprendere
5ª classeAe - a - a - egevengaf / gavengegevendare
Bi - a - a - ezittenzat / zatengezetensedersi
6ª classeAa - oe - oe - adragendroeg / droegengedragenportare, indossare
Be - oe - oe - ozwerenzwoer / zwoerengezworengiurare
7ª classeA# - ie - ie - #vallenviel / vielengevallencadere
B# - i - i - #hangenhing / hingengehangenpendere

I verbi deboli formano l'imperfetto aggiungendo:

I verbi deboli formano il participio aggiungendo:

I verbi irregolari non fanno uso di queste regole e si declinano in modo diverso.

Ad esempio:

Verbo essere, tempo presente

La forma di cortesia, u (nelle Fiandre si vede anche la forma con maiuscola), può prendere sia la seconda che la terza persona singolare: u bent/is

La forma di cortesia può prendere sia la seconda che la terza persona singolare: U hebt/heeft

Per la forma di cortesia, è più utilizzata la seconda persona singolare: u zult (zal)

Esempi:

Heb je een pen? → Hai una penna?

Morgen kom je niet. → Domani tu non vieni.

Esempio:

Heeft/Hebt u een pen? → Ha (lei) una penna?

a. con il presente indicativo di "hebben"

oppure

b. con il presente indicativo di "zijn"

più, in entrambi i casi, il participio passato del verbo in fondo alla frase. La scelta fra i due ausiliari si basa sul grado di agentività del soggetto, in modo analogo all'italiano. Esempio:

a. Ik heb dat verhaal verteld. (= Ho raccontato quella storia)

b. Hij is in Rotterdam geweest. (= È stato a Rotterdam)


L'alfabeto e gli accenti


L'olandese è scritto in alfabeto latino ed utilizza un carattere aggiuntivo oltre a quelli dell'alfabeto standard, il digramma IJ. Ha una percentuale relativamente elevata delle lettere doppie, sia vocali che consonanti, a causa della formazione di parole composte e per distinguere i molti suoni vocalici della lingua. Un esempio di cinque lettere doppie consecutive è la parola voorraaddoos (contenitore di provviste).

La dieresi (trema) è utilizzata per rimarcare le vocali che devono essere pronunciate separatamente. Secondo la recente riforma linguistica, nelle parole composte (escluso il caso di prefissi o suffissi), la dieresi è stata sostituita da un trattino, ad esempio zeeëend (anatra marina) è oggi scritto zee-eend.

L'accento acuto si trova principalmente nei prestiti linguistici come nella parola café, ma può essere utilizzato anche per differenziare due forme della stessa parola. Il suo uso più comune è per differenziare l'articolo indeterminativo een (uno) dal numero één (uno).

L'accento grave è utilizzato per specificare la pronuncia ad esempio nelle parole (cosa in forma interrogativa) o bèta e in prestiti linguistici quali caissière (cassiera) o après-ski (doposci). Nella recente riforma linguistica, l'accento grave è stato sostituito da quello acuto come segno di vocale breve, ad esempio wèl è stato cambiato in wél.

Altri diacritici quali ad esempio il circonflesso possono riscontrarsi in prestiti linguistici soprattutto dal francese, così come si possono riscontrare i caratteri Ñ e Ç in rari casi di prestiti linguistici dallo spagnolo o dal portoghese.

La lingua ufficiale è determinata dalla Wet schrijfwijze Nederlandsche taal (Legge sulla scrittura della lingua olandese; approvata in Belgio nel 1946 e nei Paesi Bassi nel 1947 e basata su una revisione linguistica del 1944; entrambe emendate dopo una revisione del 1995 ed un'altra del 2005). La Woordenlijst Nederlandse taal ("lista delle parole in lingua olandese"), comunemente conosciuta come groene boekje ("libretto verde") a causa del colore della sua copertina, è normalmente accettata come spiegazione informale della legge.


Bibliografia



Linguistica



Grammatiche



Dizionari



Corsi di lingua



Storia della letteratura



Note


  1. (NL) Vrijwaring, su taalunie.org. URL consultato il 5 marzo 2018.
  2. Nederlands traduzione | dizionario Olandese-Italiano, su dizionario.reverso.net. URL consultato il 5 marzo 2018.
  3. Nederlandese, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  4. (EN) What are the top 200 most spoken languages?, su Ethnologue, 3 ottobre 2018. URL consultato il 27 maggio 2022.
  5. Articolo de La Stampa, su www3.lastampa.it. URL consultato l'8 giugno 2010 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2010).
  6. Harald Haarmann, Soziologie und Politik der Sprachen Europas, dtv, München, 1975, ISBN 3-423-04161-7; p. 281
  7. Claus Jürgen Hutterer, Die germanischen Sprachen, Wiesbaden, 1987, ISBN 3-922383-52-1; p. 258
  8. (EN) J. M. van der Horst, A Brief History of the Dutch Language, in The Low Countries - Arts and Society in Flanders and the Netherlands - A Yearbook, n. 4, Rekkem, Ons Erfdeel, 1996-1997, pp. 163-172.
  9. Grazia Gabrielli (a cura di), Dizionario A-Z, in Dizionario della lingua italiana, Milano, Carlo Signorelli Editore, 1993 [1989], p. 1322, ISBN 88-434-0077-0.
  10. (EN) Eduard Dolusic, Dutch language, in Hugh Chisholm (a cura di), Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
  11. Nuovo vocabolario italiano illustrato, 1ª ed., Firenze, RCS Sansoni Editore S.p.A., 1978, p. 657, ISBN non esistente.
  12. Rizza 1987
  13. Rizza 1987.
  14. Rita Snel Trampus, Introduzione allo studio della lingua neerlandese. Vol. 1: Grammatica, Milano, LED, 1993, ISBN 978-88-7916-034-6.
  15. Dolores Ross, Elisabeth Koenraads, Grammatica neerlandese di base, Milano, Hoepli, 2007, ISBN 978-88-203-3878-7.
  16. Dolores Ross, Luisa Berghout, Marleen Mertens, Roberto Dagnino, Mooi zo! Corso di lingua neerlandese, Milano, Hoepli, 2017, ISBN 978-88-203-7496-9.
  17. I. Paupert, Neerlandese, Parigi, Assimil, 2014, ISBN 978-88-96715-31-4.
  18. Luigi Lo Cascio, Il dizionario neerlandese, Bologna, Zanichelli, 2001, ISBN 978-88-08-07883-4.
  19. Vandeputte, Meter, Del Pezzo Costabile 1984.
  20. Secondo Rizza, neerlandese è un inutile adattamento attraverso una terza lingua che riprende una forma nativa obsoleta quando sarebbe invece possibile formare il neologismo nederlandese più aderente alla forma attuale nativa del termine; inoltre, la sequenza ee, estranea all'italiano se si eccettua il latinismo veemente e qualche parola in cui però si trova solo su confine di morfema (creerà, cuneese), potrebbe causare problemi di pronuncia agli italofoni. Rizza fa inoltre notare che neerlandese sarebbe l'unico adattamento italiano dal nederlandese che porta la doppia ee: altre parole sono infatti state adattate storicamente in italiano semplificando la doppia vocale in una sola, ad esempio ZeelandZelanda. Vedi Rizza 1987.
  21. L'aggettivo olandese viene spesso utilizzato per indicare la nazionale di calcio dei Paesi Bassi. Questa "imprecisione" è anche comune nei Paesi Bassi, tanto che una canzone Hup Holland Hup, scritta nel 1950 e ritornata popolare per il campionato europeo di calcio 1988, viene considerata un inno non ufficiale della nazionale stessa.
  22. (EN) History of Dutch Language (Storia della lingua olandese), su dutchlanguage.info. URL consultato il 28 dicembre 2013.
  23. (FR) L'aménagement linguistique dans le monde
  24. Netherlands Statistics population counter, su Statistics Netherlands. URL consultato il 6 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2018).
  25. Special Eurobarometer 386: Europeans and their Languages (PDF), su ec.europa.eu, European Union, giugno 2012. URL consultato il 6 maggio 2017.
  26. (EN) Current population of Belgium, su countrymeters.info. URL consultato il 6 maggio 2017.
  27. (NE) Feiten en cijfers, su taalunieversum.org.
  28. What Languages Are Spoken In Curaçao?, su World Atlas. URL consultato il 6 dicembre 2019.
  29. Fifth Population and Housing Census (PDF), su Central Bureau of Statistics (Aruba), 29 settembre 2010, p. 110. URL consultato il 7 dicembre 2019.
  30. (NE) Caribisch Nederland; gesproken talen en voertaal, persoonskenmerken, su Statline, CBS.nl. URL consultato il 7 dicembre 2019.
  31. What Languages Are Spoken In Sint Maarten?, su World Atlas. URL consultato il 6 dicembre 2019.
  32. Dialetti dell'olandese, su olandese.org, www.olandese.org. URL consultato il 26 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2013).

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Collegamenti esterni


Controllo di autoritàThesaurus BNCF 107 · LCCN (EN) sh85040106 · GND (DE) 4122614-8 · BNF (FR) cb11935388r (data) · J9U (EN, HE) 987007565477905171 · NDL (EN, JA) 00568910
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[de] Niederländische Sprache

Die niederländische Sprache (niederländisch Nederlandse taal), kurz Niederländisch (Aussprache: Nederlands?/i), ist eine westgermanische Sprache, die weltweit etwa 24 Millionen Menschen als Muttersprache dient.[1]

[en] Dutch language

Dutch (Nederlands [ˈneːdərlɑnts] (listen)) is a West Germanic language spoken by about 25 million people as a first language[4] and 5 million as a second language. It is the third most widely spoken Germanic language, after its close relatives German and English. Afrikaans is a separate but mutually intelligible daughter language[n 1] spoken, to some degree, by at least 16 million people, mainly in South Africa and Namibia,[n 2] evolving from the Cape Dutch dialects of Southern Africa. The dialects used in Belgium (including Flemish) and in Suriname, meanwhile, are all guided by the Dutch Language Union.

[es] Idioma neerlandés

El idioma neerlandés (autoglotónimo: Nederlands; pronunciado /ˈneːdərlɑnts/ ( escuchar)) es un idioma que pertenece a la familia germánica, que a su vez es miembro de la familia indoeuropea. En países de habla hispana es comúnmente conocido como holandés, término hasta cierto punto aceptado por la RAE,[1] aunque sea el nombre de uno de los dialectos del neerlandés. Forma parte del grupo germánico occidental, relacionado con el bajo alemán. Es la lengua materna de más de 25 000 000 de personas en el mundo y la tercera lengua germánica con más hablantes nativos, después del inglés y el alemán.

[fr] Néerlandais

Le néerlandais (Nederlands, prononciation /ˈneː.dəɾ.ˌlɑnts/) est, avec ses 25 millions de locuteurs maternels, la troisième langue germanique après l'anglais et l'allemand. Elle est langue officielle aux Pays-Bas et dans ses territoires d'outre mer, en Belgique et au Suriname. Elle est enfin langue régionale en France. Confinée dans l'actuel Westhoek français après une importante extension médiévale, elle a toutefois pratiquement disparu de la Flandre française au cours du XXe siècle. Aujourd'hui, seuls quelques dizaines de milliers de locuteurs, âgés de plus de 60 ans, la pratiquent encore quotidiennement dans une forme dialectale. Le néerlandais est une langue bas-francique, issue des dialectes parlés par les Francs saliens, qui, vers 440, se sont installés aux Pays-Bas méridionaux (ou la Belgica Inferior en gallo-romain). Le proto-vieux néerlandais (500-700) est issu du bas-francique occidental. Il se distingue essentiellement du vieux haut allemand (dont ses variantes dialectales le moyen et le haut francique) par l'absence de la seconde mutation consonantique et l'abandon du système casuel. Ces caractéristiques morphologiques, syntaxiques et lexicales offrent certaines similitudes avec les autres dialectes germaniques occidentaux, tel que les dialectes anglo-frisons (anglais, frison) et saxons (le bas-allemand en Allemagne septentrionale et son pendant bas-saxon dans le nord-ouest des Pays-Bas)[2],[3].
- [it] Lingua olandese

[ru] Нидерландский язык

Нидерла́ндский язы́к[2] (голландский язык[3], de Nederlandse taal, het Nederlands нидерландское произношение (инф.)) — язык нидерландцев (голландцев) и фламандцев, относится к группе германских языков (подгруппа западногерманских языков) индоевропейской языковой семьи.



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